Quando le parole guidano i dati.
Un Design System coerente non si limita a definire solo gli elementi visivi, ma guida anche la scelta dei font, che rivestono un ruolo fondamentale nell’accessibilità e nella comprensione delle informazioni. Questo principio è valido anche nelle dashboard.
La tipografia è uno degli strumenti più potenti, ma spesso sottovalutati, nel design di una dashboard. Non si tratta solo di una scelta estetica, ma di come le informazioni vengono percepite, lette e interpretate. Il font giusto può fare la differenza tra una dashboard chiara e funzionale e una confusa e difficile da comprendere.
In questo articolo, esploreremo l’importanza della tipografia nel dashboard design, focalizzandoci su come scegliere il font ideale per migliorare la leggibilità, l’accessibilità e, soprattutto, l’esperienza dell’utente.
Il tipo di font
I font si dividono in due grandi famiglie, serif e sans-serif.
- I Serif (come Times new Roman) sono tipici della stampa: hanno piccole linee alle estremità delle lettere, note come ‘grazie’ (serif) per collegare le lettere in modo simile a quello che facciamo quando scriviamo in corsivo.
- I Sans Serif (come Arial, Helvetica, Roboto e Verdana) sono più adatti al digitale. Sono font più moderni e usati con frequenza nel digitale, perché la loro semplicità migliora la leggibilità su schermi di varie dimensioni.
Le dashboard sono veri e propri prodotti digitali e, come tali, è fondamentale utilizzare un font sans serif che sia accessibile e ottimizzato per il web. Se il brand per cui stai progettando dispone di un font proprietario, ti consigliamo di utilizzarlo solo se garantisce una buona leggibilità su schermo; in caso contrario, limitane l’uso ai titoli di grandi dimensioni.
Quanti font scegliere
Meno è meglio.
In una dashboard l’elemento testuale deve essere chiaro e visibile, per questo è consigliato scegliere uno o al massimo due font per evitare sovraccarico cognitivo.
La gerarchia si costruisce con peso, dimensione e colore. Assicurati che il font sia variabile e che siano previste le sue versioni Bold, Medium, Regular e Thin come minimo.
Ecco alcune pratiche utili per rendere i testi delle dashboard più chiari ed efficaci.
1. Titoli: impatto e chiarezza
In un dashboard, il titolo è il primo punto di contatto tra utente e dato. Deve chiarire subito cosa viene mostrato e perché è importante.
- Usa un peso Bold o Semibold per garantire la giusta attenzione;
- Fai in modo che sia l’elemento testuale con la dimensione maggiore.
Ricorda: il titolo deve essere chiaro, leggibile e attirare lo sguardo senza ‘gridare’, fai attenzione all’utilizzo del caps lock.
2. Costruisci una gerarchia tipografica
Una buona gerarchia guida lo sguardo e organizza le priorità.
Come puoi costruire una gerarchia tipografica nella tua dashboard?
- Differenzia dimensioni e pesi per indicare l’importanza delle informazioni;
- Mantieni coerenza tipografica e sfrutta lo spazio negativo per far respirare i contenuti.
Un sistema coerente con pochi stili dà ordine, equilibrio e identità visiva.
3. Etichette e legende
Ogni volta che l’utente deve spostare lo sguardo tra un grafico e la legenda, interrompe il flusso di lettura.
- Usa il font principale, in dimensione minore o con trasparenza più alta;
- Mantieni contrasto e leggibilità;
- Se possibile, posiziona la legenda vicino al grafico a cui si riferisce.
Anche i microtesti come i titoli delle visualizzazioni e i sottotitoli sono fondamentali, assicurati che tutti i testi che inserisci in dashboard siano leggibili.
4. KPI e numeri
I numeri sono il linguaggio principale delle dashboard, ma se non sono leggibili, perdono significato.
- Scegli un font con cifre tabulari o monospaziate (come Roboto Mono, Inter Tabular);
- Usa un peso bold e dimensioni maggiori per mostrare i KPI principali;
- Evita colori o ombre: il numero deve essere il protagonista;
- Arrotonda quando la precisione non aggiunge valore;
- Mantieni unità, simboli e separatori coerenti.
Il font giusto ... non si nota
Nel dashboard design, il font definisce tono, chiarezza e ritmo visivo.
Un buon font non si nota: fa scorrere lo sguardo, guida la lettura e riduce il carico cognitivo.
Dalla gerarchia dei titoli alla precisione dei numeri, ogni scelta tipografica contribuisce alla chiarezza e all’identità visiva della dashboard.
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Visualitics Team
Questo articolo è stato scritto e redatto da uno dei nostri consulenti.
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