L’accessibilità non è più una semplice “opzione”, diventa “necessità”. Quando parliamo di data visualization, stiamo parlando di come le informazioni possono essere comunicate in modo chiaro, significativo e facilmente comprensibile.
Ma cosa succede quando il pubblico non ha tutti gli stessi strumenti per comprendere quei dati? Quando la vista non è perfetta, o la navigazione non è intuitiva? Qui entra in gioco l’accessibilità: un concetto che va ben oltre l’inclusione, e che riguarda la creazione di esperienze che permettano a chiunque, indipendentemente dalle proprie abilità, di vedere, interagire e comprendere i dati con la stessa facilità.
Questo articolo esplora il potere trasformativo dell’accessibilità nella data visualization e negli stessi strumenti di Business intelligence, analizzando come piccole scelte di design possano avere un impatto enorme sulla comprensione e sull’inclusività.
Cos'è l'accessibilità?
L’accessibilità digitale si riferisce alla pratica di progettare e sviluppare contenuti digitali in modo che siano fruibili da tutti, compresi coloro che hanno diverse abilità fisiche, sensoriali o cognitive.
Questo concetto va oltre la semplice inclusione sociale, ma riguarda l’accesso concreto e autonomo alle informazioni.
Accessibilità e Data Visualization
Quando si parla di accessibilità nella data visualization, il pensiero va subito al colore e, in particolare, alla color blindness. È un tema centrale, soprattutto in un linguaggio che, come dice il nome, si basa fortemente sulla vista. Ma non è l’unico.
L’accessibilità riguarda anche il modo in cui una visualizzazione viene compresa, esplorata e interpretata. Riguarda persone con diverse capacità visive, motorie, cognitive, ma anche situazioni d’uso molto comuni: uno schermo piccolo, una luce sfavorevole, una navigazione da tastiera, un’interazione rapida e distratta.
In questo senso, l’accessibilità non è una categoria a parte: è una condizione d’uso estesa, che mette in discussione l’idea di un pubblico uniforme e ideale.
Dove nascono le barriere nella Data Visualization
Molte barriere all’accessibilità non derivano da scelte sbagliate in senso assoluto, ma da decisioni prese dando per scontato un unico modo di leggere e interagire con i dati.
Il colore nei grafici
Considerando l’alta percentuale di persone che presentano deficit visivi uno degli errori più frequenti è affidare il significato dei dati esclusivamente al colore. Il colore è un canale potente, ma fragile se lasciato solo.
Dal punto di vista percettivo, la visione del colore dipende dal funzionamento dei coni, mentre i bastoncelli sono responsabili della percezione di luminosità e contrasto: variazioni o alterazioni di questi meccanismi sono alla base di molti deficit visivi.
Tra i principali deficit visivi troviamo:
- Protanopia: ridotta o assente percezione del rosso
- Deuteranopia: ridotta o assente percezione del verde
- Tritanopia: difficoltà nella percezione del blu e del giallo
Quando le differenze tra categorie, trend o valori dipendono unicamente dalla distinzione cromatica, il messaggio perde leggibilità. Integrare il colore con shape, marker, texture, etichette o annotazioni non è una soluzione “di ripiego”, ma un rafforzamento del linguaggio visivo.
Il colore nel design System
Un’altra barriera comune riguarda l’uso del colore nel design sytem di una dashboard. Quando scegliamo la palette adatta per progettare la nostra dashboard dobbiamo far attenzione al contrasto e alla leggibilità dei colori. Scelte estetiche molto leggere come testi sottili e palette con poco contrasto possono funzionare in condizioni ideali, ma diventano rapidamente problematiche in contesti reali.
Ricorda che puoi sempre utilizzare questi strumenti per testare i colori che hai scelto: Create a Palette – CoolorsColorableMovie Remake
Il punto non è rinunciare allo stile, ma costruire un equilibrio in cui la forma non comprometta la chiarezza.
Quando l’interazione prende il posto del racconto
Molte visualizzazioni interattive nascondono le informazioni più importanti dietro meccanismi non accessibili (tooltip complessi o hover) a chi usa solo tastiera o screen reader.
Le informazioni chiave dovrebbero emergere in modo chiaro; uno dei modi più efficaci per farlo è accompagnare le persone nella scoperta degli insight attraverso uno storytelling solido e intenzionale. In questo senso, formati narrativi come i data comic mostrano un’alternativa interessante: il dato non è lasciato solo, ma accompagnato. Il lettore non deve chiedersi dove guardare, perché il progetto lo guida passo dopo passo
Esplora qui il nostro Data comic sul Salone del Mobile.
Accessibilità e strumenti di Business Intelligence
Negli ultimi anni, alcuni dei principali strumenti di data visualization e business intelligence hanno iniziato a considerare seriamente il tema dell’accessibilità.
È un segnale molto importante: significa che l’accessibilità non è più vista come un requisito marginale, ma come parte integrante della qualità del prodotto.
Tableau
Tableau offre diverse funzionalità che possono supportare un design più accessibile: dall’uso di marker e forme diverse, alla personalizzazione di palette color blind friendly, fino alla possibilità di strutturare titoli, tooltip e testi in modo più consapevole (qui maggiori informazioni: Build Data Views for Accessibility – Tableau).
Power BI
Anche Power BI ha investito molto su aspetti come il contrasto, la navigazione da tastiera e il supporto agli screen reader. Offre strumenti concreti per rendere le visualizzazioni più accessibili, soprattutto in contesti enterprise e di dashboard complesse (qui maggiori informazioni: Design Power BI Reports for Accessibility – Power BI | Microsoft Learn).
Progettare visualizzazioni accessibili
Progettare visualizzazioni accessibili è un’opportunità per arricchire l’esperienza dell’utente e favorire una comprensione più profonda dei dati.
Quando il significato dei dati emerge con chiarezza e senza barriere, si creano ponti che permettono a ogni persona di interagire in modo autentico con l’informazione. Accogliere le differenze, anziché vederle come ostacoli, è la chiave per una comunicazione davvero inclusiva.
L’accessibilità è l’occasione che abbiamo per ideare esperienze che abbiano un impatto positivo su tutti, facendo dei dati un linguaggio universale, senza distinzioni. È il momento di progettare con consapevolezza, trasformando la complessità in valore condiviso.
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Visualitics Team
Questo articolo è stato scritto e redatto da uno dei nostri consulenti.
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