Data comic: quando i dati diventano racconto

I data comic sono uno dei formati più recenti del data storytelling: combinano dati, illustrazioni e narrazione sequenziale per trasformare i numeri in un racconto da leggere.

I dati nascono sempre dalle persone e dai loro comportamenti. Quando li sintetizziamo in percentuali, medie e indicatori riusciamo a osservare fenomeni complessi, ma rischiamo di appiattire la realtà che li ha generati. Il data comic prova a restituire ai dati la loro tridimensionalità, costruendo un percorso di lettura unico, completo e – perché no – anche divertente.

Esempio di data comic

Che cos'è un data comic?

Un data comic ha tre ingredienti principali:

  • I dati, che costituiscono la base informativa del racconto
  • La storia, che organizza le informazioni in una sequenza e accompagna il lettore nella comprensione di un fenomeno
  • Il linguaggio visivo e verbale, in cui testi e illustrazioni lavorano insieme per dare forma ai personaggi, chiarire i contenuti, rendere il racconto più originale e trasmettere emozioni.
esempio data comic
esempio data comic
esempio data comic
Immagini di Parcel e le diverse espressioni/emozioni

Il data comic unisce così due modalità di comunicazione: la libertà dello spazio bidimensionale tipica di grafici e infografiche e la progressione narrativa di un video o di una presentazione dal vivo.

Il lettore, quindi, può osservare liberamente ciò che si trova all’interno di ogni pannello (strip), ma viene guidato da una sequenza che rende più evidente il collegamento tra le informazioni.

Inoltre, il linguaggio familiare e riconoscibile del fumetto favorisce l’accessibilità e la comprensione da parte di un pubblico ampio ed eterogeneo.

Questa combinazione di elementi fa in modo che ogni progetto sia unico e diverso in base al fenomeno che si vuole raccontare. Il principio, però, rimane lo stesso: organizzare i dati nel tempo, oltre che nello spazio.

Data comic: dalla sequenza artistica a quella informativa

L’arte ha spesso provato a rappresentare il movimento e la molteplicità dei punti di vista. Il Cubismo ha superato l’idea di uno sguardo unico e immobile, il Futurismo ha reso visibili velocità, ripetizioni e trasformazioni.

Nel fumetto, il movimento nasce invece dal rapporto tra immagini messe in successione.

Nel data comic, la sequenzialità assume anche una funzione analitica: ogni pannello isola un’informazione, ne facilita la lettura e accompagna il lettore verso il passaggio successivo, integrando il dato con spiegazioni e contesto, utili a interpretare il fenomeno nel suo insieme. La capacità del fumetto di rappresentare fenomeni complessi è stata utilizzata anche nella graphic social science e nella graphic medicine, precursori dei data comic, che integrano ricerca sociale, medicina con dati e informazioni utili ai lettori.

Graphic medicine manifesto
Graphic medicine manifesto

Come creare un data comic in tre fasi

Per creare un data comic efficace è necessario seguire tre fasi principali, che mettono in relazione analisi, storytelling e progettazione visiva.

1.Insight mapping

Innanzitutto si parte dall’analisi dei dati. Si definisce un framework per raccogliere e organizzare le informazioni, individuando pattern, relazioni e insight significativi.

L’obiettivo non è inserire nel racconto tutti i dati disponibili, ma selezionare quelli realmente utili per veicolare un messaggio. A partire dagli insight emersi vengono quindi ipotizzati i possibili percorsi narrativi: quali informazioni presentare per prime, quali collegamenti evidenziare e quale punto di vista adottare.

In parallelo, il visual thinking permette di esplorare metafore, riferimenti e prime idee visive che contribuiranno a definire l’identità del progetto.

2. Storytelling

Una volta individuato il nucleo informativo, i dati vengono trasformati in una storia.

Lo storyboard organizza i contenuti in una sequenza di scene, permettendo di verificare il ritmo e la progressione delle informazioni prima di lavorare sui dettagli. In questa fase vengono definiti anche il layout e il ruolo dei personaggi, che possono accompagnare il lettore, porre domande o rendere più concrete le conseguenze di un fenomeno.

Ogni pannello deve avere una funzione precisa: introdurre un contesto, mostrare un dato, costruire un confronto o preparare il passaggio successivo.

3. Content creation

L’ultima fase riguarda la realizzazione dei contenuti.

Le visualizzazioni vengono selezionate e progettate in base al messaggio da comunicare, scegliendo per ogni set di dati il modello visivo migliore. Parallelamente vengono sviluppate le illustrazioni, le vignette e i dialoghi.

Questi elementi non devono limitarsi ad accompagnare i grafici, ma lavorare insieme a essi. Le illustrazioni costruiscono l’atmosfera e danno forma alla storia, le vignette distribuiscono progressivamente le informazioni, testi e dialoghi aggiungono contesto e aiutano il lettore a interpretare e capire ciò che sta osservando.

Il data comic nasce quindi dall’integrazione di competenze diverse: analisi dei dati, progettazione narrativa, data visualization e illustrazione. È proprio questa collaborazione a trasformare una serie di informazioni in un’esperienza di lettura coerente e coinvolgente.

Data comic tra creatività e rigore

Un data comic efficace non sostituisce l’analisi con l’emozione e non usa l’illustrazione come semplice decorazione.

La creatività aggiunge possibilità, ma anche responsabilità: ogni scelta narrativa o visiva influenza il modo in cui il fenomeno viene interpretato. I dati definiscono la struttura. La sequenza stabilisce il ritmo. La narrazione costruisce il coinvolgimento. L’illustrazione crea emozioni che facilitano la comprensione di un fenomeno.

È in questo equilibrio che il data comic esprime il proprio potenziale: non rendere la realtà più semplice, ma renderla più comprensibile, accessibile, memorabile e vicina alle persone.

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Visualitics Team
Questo articolo è stato scritto e redatto da uno dei nostri consulenti.

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